ANCONA – L’incarico è scaduto il 14 gennaio, l’architetto atteso a Roma, all’Istituto centrale per il Catalogo e la Documentazione del Mibact. Sarà ricordato come il soprintendente del terremoto, ma l’elenco degli interventi sul capoluogo non è lungo. La preoccupazione del sindacato: “Rischio di ulteriori tagli al personale e blocco dell’attività dell’ente”
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