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Processionaria dei pini
nel parco del Conero:
«Cani al guinzaglio per evitare pericoli»

SIROLO – Dopo diverse segnalazioni degli escursionisti, il direttore Marco Zannini ricorda che si tratta di «un fenomeno naturale, accompagnato in questo periodo dell’anno dalla discesa dai nidi formati sui rami degli alberi. E' anche monitorato dai carabinieri forestale con l’obiettivo di tutelare il patrimonio boschivo»

La processionaria (foto d’archivio)

 

Con l’approssimarsi della fine dell’inverno, come ogni anno giungono agli uffici del Parco del Conero le segnalazioni dagli escursionisti in merito ad avvistamenti di nidi di processionarie del pino. «Il fenomeno – spiega in una nota Marco Zannini, direttore dell’Ente parco – è del tutto naturale ed è accompagnato in questo periodo dell’anno dalla discesa dai nidi formati sui rami degli alberi (solitamente varie specie di Pino), delle larve in processione per interrarsi e divenire prima crisalide e poi farfalla».«In questo spostamento – aggiunge – le larve, attraverso i loro peli urticanti possono causare fastidiose irritazioni cutanee, oculari e respiratorie, ed essere estremamente pericolose anche per alcune specie di animali, in particolare i cani».

I nidi di processionaria (foto d’archivio)

«Per questo – conclude il direttore del Parco del Conero – si raccomanda ai proprietari, di prestare particolare attenzione e di osservare la prescrizione in vigore in tutti i sentieri, di tenere i cani al guinzaglio anche per tenerli meglio sott’occhio e tutelarli dal venire a contatto con queste larve». La presenza della processionaria nelle aree forestali viene monitorata anche dai carabinieri forestale-stazione Conero, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio boschivo, anche se la responsabilità principale rimane sempre in capo ai proprietari delle piante. I tecnici del Parco del Conero consigliano ai cittadini e ai fruitori dei sentieri del parco che, nelle aree interessate dalla presenza della processionaria, è essenziale che non vengano toccati né aperti i nidi, localizzati generalmente sulla chioma o alla base delle piante, evitando di sostare o rimanere nei pressi delle piante che mostrano evidenti segni di presenza delle larve.

 

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