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Sisma 2022, 4 milioni di contributi:
approvate le modalità Cas

ANCONA - I finanziamenti andranno a coprire alcuni importanti interventi per gli istituti scolastici inagibili. Il vicesindaco Zinni: «Auspichiamo che il Parlamento approvi quanto prima le norme che riguardano invece la richiesta di rimborsi per la riparazione danni per chi ha avuto gli edifici danneggiati»

Le verifiche degli edifici dopo il terremoto del 2022

La giunta riunita oggi a Palazzo del Popolo, su proposta del vicesindaco e assessore alla Protezione civile Giovanni Zinni, ha approvato le modalità di presentazione e il modello di richiesta del contributo di autonoma sistemazione (Cas) per i soggetti colpiti dal sisma del 9 novembre 2022, che ha interessato la fascia costiera del territorio regionale nelle provincie di Ancona e Pesaro-Urbino provocando diverse situazioni di criticità e ingenti danni alle strutture pubbliche e private, con una prima scossa sismica risultata di magnitudo 5.7.
A renderlo noto è il Comune che aggiunge come «nella stessa delibera si dà atto che con decreto regionale del Soggetto attuatore sisma 2022 (n.1 del 12 giugno 2023) è stato adottato il piano degli interventi, che prevede per il Comune di Ancona un importo di circa 4 milioni di euro, che finanzia il Cas, le spese già sostenute per l’assistenza alla popolazione e alcuni importanti interventi in alcuni istituti scolastici inagibili, come per esempio la scuola Podesti per l’importo di 1.050.000 euro, la scuola d’infanzia XXV Aprile (345.000 euro) e la scuola secondaria di primo grado del Pinocchio (360.000 euro) e ulteriori interventi di minore importo».

Giovanni Zinni

«Adottiamo finalmente questa delibera importante – ha detto Zinni – che consente di poter accedere alla procedura del Cas. E’ un inizio per affrontare al meglio la questione dei terremotati del 2022. Auspichiamo che il Parlamento approvi quanto prima le norme che riguardano invece la richiesta di rimborsi per la riparazione danni per chi ha avuto gli edifici danneggiati. Come noto, il Cas garantisce un contributo economico per le persone che sono dovute uscire dalla propria abitazione, mentre ancora deve essere normata la procedura del ripristino degli edifici privati. La presa d’atto del piano degli interventi adottato dal Soggetto attuatore regionale con i relativi importi è anch’essa molto importante, perché ci consentirà di intervenire su edifici scolastici oggi inagibili, che sono di strategica importanza per la nostra città».

La domanda di contributo dovrà essere inviata dai cittadini che ne hanno diritto solo ed esclusivamente attraverso una piattaforma informatica disponibile all’indirizzo https://comuneancona.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=Autonoma_Sistemazione , a cui si accede attraverso lo Spid, per ragioni di sicurezza informatica e di tutela di dati personali sensibili.
Dopo l’accesso, per portare a termine una celere e completa procedura di compilazione, i richiedenti dovranno avere a disposizione i seguenti dati: luogo di nascita, provincia, nazionalità, data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza, indirizzo dell’immobile quale abitazione principale, abituale e continuativa non fruibile (se diverso dalla residenza), e mail/Pec, telefono, altri eventuali immobili di proprietà (fruibili/non fruibili), dati nucleo familiare, dati abitazione (totalmente o parzialmente inagibile), dati nuova sistemazione (contratto di locazione, comodato d’uso gratuito, autonoma-con dichiarazione sostitutiva del soggetto ospitante scaricabile all’indirizzo https://comuneancona.elixforms.it/UploadDocs/8_ALLEGATO_1_CAS.pdf , oneri a carico della PA), Iban, indirizzo a cui inviare le comunicazioni cartacee. L’inserimento dei dati andrà poi convalidato e inoltrato concludendo la procedura all’interno della piattaforma.
Nel caso in cui alcuni soggetti abbiano difficoltà nella compilazione in maniera autonoma della domanda, ci si potrà avvalere di centri Caf già convenzionati.

I danni a seguito del terremoto del 2022

Da un’analisi dei rapporti d’intervento pervenuti dal Comando dei vigili del fuoco riguardanti gli edifici che hanno subito “danni gravi, danni rilevanti e interdizione danni parziali”, sono stati preliminarmente censiti nel Comune di Ancona circa 100 nuclei familiari come possibili percettori del contributo di autonoma sistemazione, che per legge è destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta, oppure sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità comunali o da parte dei rapporti dei Vigili del fuoco.

Il contributo è variabile, in base al numero dei componenti del nucleo familiare: dai 400 euro per i nuclei monofamiliari fino a 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità, con contributi aggiuntivi in caso di presenza di persone con handicap o disabilità.
Nel dettaglio:
– € 400/mese per i nuclei monofamiliari;
– € 500/mese per i nuclei familiari composti da due unità;
– € 700/mese per quelli composti da tre unità,
– € 800/mese per quelli composti da quattro unità,
– € 900/mese per i nuclei familiari composti da cinque o più unità.
– maggiorazione di € 200/mese per ogni soggetto qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%.
Nel piano degli interventi da parte del Soggetto Attuatore emergenza Sisma 2022 (il presidente della Regione Marche) viene messa a disposizione anche una spesa riservata al Comune di Ancona pari a 126 mila euro, per la continuità abitativa presso le strutture convenzionate quali Rsa, albergo, B&B, dal 1 maggio 2023 all’11 aprile 2024 da parte di tutti quei nuclei familiari ancora ospitati in tali luoghi e che presentino difficoltà a reperire soluzioni alternative.

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