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Ricostruzione degli edifici
di Ancona lesionati dal sisma:
il Pd regionale interroga Acquaroli

I CONSIGLIERI del Partito Democratico, con l'atto a prima firma di Antonio Mastrovicenzo, chiedono al governatore delle Marche e all'assessore regionale se c'è l'intezione di sollecitare il Governo affinché proceda alla nomina del Commissario per il sisma dorico e provveda a modificare il decreto legge 2016 «per poter applicare le procedure già attive per poter dare avvio alla sistemazione delle abitazioni lesionate»

Il gruppo consiliare regionale del Pd

 

A che punto è la ricostruzione degli edifici privati lesionati dal sisma Ancona nel novembre 2022? Se lo domanda il gruppo assemblea regionale del Partito Democratico che ha presentato una interrogazione a risposta orale (primo firmatario Antonio Mastrovincenzo) per avere risposte dal presidente della Giunta regionale e dall’assessore competente. Con l’atto che andrà in discussione in una delle prossime sedute consiliari, si chiede di sapere se l’Amministrazione regionale «ha intenzione di sollecitare il Governo affinché proceda alla nomina del Commissario per il sisma di Ancona del novembre 2022; se ha intenzione di sollecitare il Governo affinché provveda a modificare il decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016” in maniera da poter applicare le procedure già attive per poter dare avvio alla sistemazione e ricostruzione delle abitazioni lesionate».

In premessa i dem ricordano che il 9 novembre 2022 una serie di scosse di terremoto, di cui la prima e più intensa di magnitudo 5.7, con epicentro in mare, 30 chilometri al largo della costa marchigiana, ha investito la costa marchigiana e che «in data 11 aprile 2023 il Consiglio dei Ministri ha deliberato il provvedimento di approvazione della dichiarazione dello stato di emergenza, utile per dare le prime risposte urgenti come il contributo di autonoma sistemazione». ;

I movimenti tellurici hanno provocato soprattutto nella città di Ancona ingenti danni, lesionando molti edifici pubblici e privati. Sono stati 13 gli edifici risultati completamente inagibili (abitati da di 64 nuclei familiari, 131 persone), 29 quelli sono interdetti parzialmente ( abitati da 229 nuclei familiari, 428 persone), 12 quelli in cui sono stati rilevati danni gravi, (abitati da 103 nuclei familiari, 191 persone). «Ad oggi non sono stati stanziati dal Governo fondi per la ricostruzione delle abitazioni, né l’evento sismico è stato inserito tra quelli che possono rientrare nell’emendamento del superbonus (come nel caso dei terremoti del 2009, 2016 e dell’alluvione del 2022)» rammentano i consigliere regionali del Pd sollecitando un intervento di mediazione del governo marchigiano con quello centrale.

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