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Mercato delle Erbe:
è rebus bancarellari,
in vista dei lavori

ANCONA - L'amministrazione, data la riqualificazione dello storico contenitore del centro, aveva paventato ai commercianti di corso Mazzini di dividerli tra una parte e l'altra di piazza Roma. Soluzione però non accettata così come è stata respinta la successiva controproposta dei venditori ambulanti

Bancarelle lungo corso Mazzini ai tempi del covid

di Antonio Bomba

Lavori al Mercato delle Erbe. Permane il rebus bancarellari. L’incontro di oggi pomeriggio avvenuto in Comune tra una trentina di loro e gli assessori Angelo Eliantonio (Attività Economiche) e Stefano Tombolini (Lavori Pubblici) non ha portato a un accordo tra le parti che si ri-aggiorneranno nei prossimi giorni.

L’unica cosa certa, al momento, era e resta che gli storici possessori delle bancarelle di corso Mazzini lì non potranno restare durante i 720 giorni previsti per i lavori che stando ai piani del comune dovranno iniziare tra fine gennaio e inizio febbraio inderogabilmente. Tutti quanti però? No, solo quelli compresi nel tratto che va da via Marsala a piazza Roma per intenderci. La parte alta di questo segmento verrà infatti destinata al passaggio di camion, bobcat e qualsiasi altro mezzo pesante sarà utile a effettuare i lavori nella storica struttura in ghisa. La parte bassa invece sarà riservata agli eventuali mezzi di soccorso che, il cui passaggio agevolato va sempre previsto e garantito in base ai piani di sicurezza ed emergenza da redatti e richiesti per simili lavori.

Bancarelle in Piazza Roma

Tornando all’incontro, questo è stato descritto come sereno, con i commercianti che hanno ben compreso le motivazioni del Comune. Anche se poi, uniti e compatti, hanno rifiutato la proposta di Eliantonio per tutta una serie di motivi. Quest’ultimo si è riservato qualche giorno per studiare la loro proposta, su cui permane qualche perplessità, ma con la ferma volontà di ascoltare e accogliere il più possibile le loro esigenze e tornare da loro con una soluzione di compromesso che possa risultare ottimale per entrambe le parti.

Facendo un breve flashback, l’assessore alle Attività Economiche aveva prospettato loro questa soluzione: dividerli in due gruppi. Uno sarebbe finito a piazza Roma, lato ex Cobianchi. Più precisamente davanti alla banca Unicredit. L’altro nella zona della Fontana dei Cavalli, con un posizionamento a schiera davanti alla Farmacia Dell’Orologio.

Angelo Eliantonio, assessore alle Attività Economiche

I bancarellari come detto, per spirito unitario, ma anche memori che simili spostamenti effettuati ai tempi del covid avevano inciso e non poco sulle loro entrate giornaliere, hanno rigettato questa soluzione giudicandola negativa. La loro controproposta? Spostarsi lungo corso Garibaldi, sempre a schiera, fino al termine dei lavori. Un momento scandito da qualche intervento molto sentito, diciamo vigoroso, nel quale qualcuno ha anche paventato di riconsegnare la licenza. D’altro canto la bancarella per la gran parte di loro è l’attività principale, se non l’unica. E quindi tutti i redditi arrivano da lì.

Eliantonio non ha detto loro «no» a prescindere, ma ha fatto notare come questa soluzione sia poco congeniale e piena di criticità per l’amministrazione, visto che andrebbe a cozzare con lo sviluppo di tante iniziative che per consuetudine si tengono lungo il corso principale (San Ciriaco, Festa dei Fiori e molte altre). L’assessore, come già detto, ha promesso a tutti di tener conto delle loro istanze nella controproposta che presenterà prossimamente.

Stefano Tombolini, assessore ai Lavori Pubblici

Niente invece cambierà per chi ha negozi lungo il tratto di corso Mazzini visto che un passaggio verrà assicurato attraverso un corridoio e nessuno di loro correrà il rischio di perdere la propria clientela a causa lavori in corso.

Nel mentre, dal Comune trapela che gli esercenti interni al Mercato delle Erbe daranno una risposta definitiva agli spostamenti loro paventati la prossima settimana. A esprimersi sarà la Cna dopo aver sentito tutti. Ricordiamo che una parte delle attività in questo caso si ricollocherebbero nel ballatoio superiore che verrebbe ‘isolato’ dai lavori grazie a degli appositi corridoi, mentre i restanti finirebbero nei locali sfitti di via Magenta in cui una volta vi erano pub e laboratorio de La Bontà delle Marche. Altrimenti tutti dentro il Mercato delle Erbe durante i lavori e continui spostamenti di volta in volta che i lavori si completeranno da una parte per iniziare in un’altra.

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