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«Il raddoppio Orte-Falconara
va avanti ma Baldelli tace
sui tagli del suo governo»

ANCONA – Dopo il rigetto del ricorso del comune di Serra San Quirico e del comitato da parte del Tar del Lazio, il Pd Marche evidenzia come l’assessore regionale «celebra lo sblocco del lotto 2 ma si guarda bene nel ragguagliarci sugli altri. Per il lotto 1 non ci sono risorse sufficienti e non c’è nemmeno un progetto; mentre il lotto 3 è stato definitivamente tagliato da Salvini. Senza risorse per completarlo il progetto rischia di rimanere incompleto o solo sulla carta» .

Il tracciato del raddoppio ferroviario della Orte-Falconara

 

«L’assessore regionale Francesco Baldelli si vanta dello sblocco del lotto 2 per il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara» ma dopo il rigetto da parte del Tar del Lazio, del ricorso presentato dal comune di Serra San Quirico e dal comitato Gola Rossa, il Partito Democratico delle Marche sottolinea «alcune verità nascoste da Baldelli». Esordisce così il comunicato del Pd Marche. «L’assessore Baldelli attribuisce a sé stesso meriti per un’infrastruttura già finanziata dai governi precedenti e non certo dal governo Meloni. – ricordano i democrat – La Regione a guida Acquaroli non ha contribuito affatto per ottenere i finanziamenti necessari, né ha svolto un qualsiasi ruolo significativo. Ricordiamo, inoltre, che il gruppo politico dell’Assessore e del Presidente non votò nemmeno a favore del Pnrr, che però oggi viene enfatizzato. Non è trascorso nemmeno troppo tempo dalla figuraccia, sempre in tema di infrastrutture, sullo stop per le tratte Aeroitalia».

I Pd evidenzia come «Baldelli celebra lo sblocco del lotto 2 ma si guarda bene nel ragguagliarci sugli altri lotti. Per il lotto 1, infatti, non ci sono risorse sufficienti e non c’è nemmeno un progetto; mentre il lotto 3 è stato definitivamente tagliato da Salvini, lasciando un vuoto significativo nella copertura dell’intera infrastruttura. Senza risorse per completare il progetto, il raddoppio rischia di rimanere incompleto o solo sulla carta. Sarebbe, a nostro avviso, più produttivo se l’assessore Baldelli e il presidente Acquaroli si rivolgessero direttamente alla premier Meloni per ottenere i fondi necessari. La loro mancanza di iniziativa e il rifiuto di “disturbare” a Roma sono evidenti. – conclude la nota – La giunta Acquaroli dovrebbe concentrarsi su una strategia completa anziché enfatizzare parziali successi senza meriti. Il Partito Democratico delle Marche chiede trasparenza e azioni concrete per garantire lo sviluppo completo dell’infrastruttura ferroviaria»

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