Chiude l’ambulatorio dei medici
di famiglia: consegnata al sindaco
una petizione con 700 firme

SANITA’ – Dal 1 marzo i due sanitari lasceranno il plesso ambulatoriale di Marina  mantenendo attiva la loro presenza solo  in quello di Montemarciano. Stamattina la consegna in Comune del documento che chiede «di rivedere questa decisione cercando tutte le modalità possibili per appianare eventuali attriti nell’interesse della garanzia della salvaguardia della salute dei cittadini»

La consegna della petizione con oltre 700 firme per mantenere lo studio dei medici di famiglia a Marina di Montemarciano

 

L’ambulatorio del medico di base di Marina di Montemarciano è in procinto di chiudere e, nella speranza di bloccare l’operazione, sono state raccolte più di 700 firme tra gli abitanti che questa mattina sono state consegnate in Comune al sindaco. Con il documento i cittadini «chiedono di mantenere il servizio ambulatoriale dei due medici  di Medicina Generale aperto a Marina di Montemarciano. Questo a fronte della decisione di due medici di lasciare il plesso ambulatoriale di Marina,  mantenendo attiva la loro presenza solo  presso quello di Montemarciano» spiegano le portavoci Angela Ciaccafava e Dorotea Calderisi. La chiusura dello studio medico è prevista dal 1 marzo.

«Noi comprendiamo bene le difficoltà che i medici di Medicina generale si sono trovati a dover affrontare in seguito al grave problema della carenza di personale e del peso degli adempimenti burocratici che aggravano il loro impegno professionale. – si legge nella petizione consegnata questa mattina – La Sanità Pubblica è in crisi profonda e sappiamo quanto sia importante implementare i servizi territoriali, di cui i medici di Medicina generale costituiscono il primo anello; proprio per questo non riusciamo a comprendere quali siano le motivazioni che stanno portando i medici ad abbandonare la frazione di Marina, decisione adottata unilateralmente dai medici. Non si tratta di campanilismo, beninteso; il servizio erogato dal medico di Medicina genarale è fondamentale e delicato, specialmente per le fasce deboli della popolazione che, a seguito di questa decisione si troveranno costrette a spostamenti difficoltosi (a causa della carenza nei collegamenti del Trasporto Pubblico Locale)».

Nella petizione di fa rilevare che «gli ambulatori siti nel capoluogo presentano sale di attesa ricavate in corridoi stretti, la situazione peggiora ulteriormente perché è vero che oggi i medici ricevono solo su appuntamento ma è altrettanto vero che ci sono assistiti con necessità impellenti che possono recarsi in ambulatorio anche senza appuntamento e convogliarli tutti nello stesso sito non sembra molto ragionevole… Intraprendere la “strada nuova” indicata unilateralmente dai medici di Medicina genarale non porterà regali inaspettati ai cittadini ma solo grossi disagi. Per tutti questi motivi vi chiediamo di rivedere questa decisione cercando tutte le modalità possibili per appianare eventuali attriti nell’interesse della garanzia della salvaguardia della salute dei cittadini nella migliore condizione possibile. Per noi questa garanzia prevede il mantenimento dei due ambulatori di Montemarciano e Marina. Sempre disponibili ad un confronto costruttivo» concludono gli oltre 700 cittadini che hanno sottoscritto la richiesta.

 

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