Stazione ferroviaria merci:
no del Consiglio comunale
e di ItaliaNostra

CASTELFIDARDO - Il sindaco Roberto Ascani stamattina ha svolto un sopralluogo nell'area interessata dal progetto con i rappresentanti della Soprintendenza e della Regione Marche. «Ho condiviso le nostre preoccupazioni per l'impatto che avrà quest'opera». L'associaizone ambientalista ha inviato agli enti preposti ed al Ministero competente il proprio disappunto per la realizzazione dell’opera che andrebbe a compromettere un territorio che merita maggiore attenzione e tutela, vista anche la contiguità̀ con il Parco Regionale del Conero

L’area con veduta da Monte San Pellegrino oggetto del vincolo paesaggistico n. 24 del 21 gennaio 2000. La delibera votata in Consiglio comunale chiede a Rete Ferroviaria Italiana di rivalutare la possibilità di delocalizzare l’intervento in un sito più idoneo, aprendo un tavolo tecnico dedicato. Ribadisce le criticità del progetto e che l’area dove dovrebbe essere realizzata è soggetta a vincolo paesaggistico. Questo, tra l’altro, produrrebbe anche danni alle imprese agricole e artigianali e ripercussionisui residenti, tra inquinamento acustico, impatto visivo e svalutazione degli immobili.

 

«Questa mattina ho avuto il piacere di effettuare un sopralluogo sull’area interessata del progetto della nuova stazione merci con i rappresentanti della Soprintendenza e della Regione Marche. Ho condiviso le nostre preoccupazioni per l’impatto che avrà quest’opera e abbiamo colto l’occasione per documentare con alcune foto la bellezza del paesaggio che trasmetteremo al Mase e a tutti gli enti preposti. Ho fatto presente che un simile progetto su un’area immacolata e totalmente agricola non dovrebbe seguire una procedura semplificata ma piuttosto procedere ad una Valutazione di Impatto Ambientale completa e dettagliata». Il sindaco di Castelfidardo torna sulla questione della stazione merci ferroviaria, già bocciata dal voto dell’ultimo consiglio comunale.

Il sindaco Roberto Ascani

«Ho inoltre condiviso le enormi perplessità sul rischio idrogeologico che tale opera sicuramente comporterà. – prosegue Ascani – Su questo aspetto la prossima settimana presenterò un approfondimento specifico corredato dalle immagini della recente alluvione del 18 e 19 settembre scorsi. Sicuramente i progettisti di Rfi non si sono resi conto del luogo in cui vogliono costruire uno dei maggiori hub industriali ferroviari italiani dove peraltro sosteranno anche merci pericolose».

Anche la locale sezione Italia Nostra esprime molta preoccupazione per il patrimonio storico e paesaggistico di Castelfidardo. A destare grande apprensione è la presentazione di un progetto per realizzare una nuova stazione merci prevista da Ferrovie dello Stato, d’intesa con Regione Marche, presso la località̀ San Rocchetto di Castelfidardo. Tale opera, andrebbe a collocarsi in una zona dove ricadono sia un vincolo paesaggistico (in ampliamento e continuità̀ a quello già̀ esistente nell’area Sic. “Sito d’Interesse Comunitario” Selva di Castelfidardo e zona della Battaglia di Castelfidardo del 18 settembre 1860 per l’unità d’Italia risorgimentale), sia un vincolo ambientale (perché́ insiste sulla Rete Ecologica Marchigiana (Rem) istituita con Legge Regionale n. 2/2013).

«L’opposizione unanime del Consiglio comunale di Castelfidardo al progetto, suffragata da molti cittadini ed associazioni come Italia Nostra e la fondazione Ferretti, con il coinvolgimento di tutta la popolazione punta a sensibilizzare gli enti preposti a non rilasciare le autorizzazioni. – ricorda in una nota la stessa Italia Nostra – Negli ultimi quarant’ anni ci sono stati altri tentativi di urbanizzare quest’area con richieste e tipologie diversificate tra enti pubblici e privati cittadini: un autodromo, un villaggio turistico, un ospedale multizonale, l’ampliamento di un depuratore di acque reflue ad uso delle città limitrofe “purtroppo realizzato” con grave impatto. In particolare ricordiamo la grande mobilitazione per scongiurare l’ urbanizzazione di Monte San Pellegrino, una battaglia durata per venticinque anni e che si è conclusa con la vittoria delle associazioni e dei cittadini che hanno lottato per preservare l’integrità di quel territorio».

Il progetto della stazione merci – secondo Italia Nostra -«è ora una nuova e grave minaccia per la città di Castelfidardo che, pur con una moderata estensione territoriale ,ha il più alto rapporto tra le zone urbanizzate e quelle non edificate nelle Marche. Ci domandiamo quale sia la ragione di quello che sembra essere un vero e proprio accanimento a voler deturpare un territorio dalle alte valenze storiche ed ambientali internazionali sancito, come già sottolineato, sia da un vincolo paesaggistico che storico e dal 2024 inserito nell’Ecomuseo dell’Unità d’Italia nelle Marche». Italia Nostra, ha inviato agli enti preposti ed al Ministero competente il proprio disappunto per la realizzazione dell’opera che andrebbe a compromettere un territorio che merita maggiore attenzione e tutela, vista anche la contiguità̀ con il Parco Regionale del Conero, a cui Castelfidardo ha già chiesto di integrarsi.

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