Taglio del nastro oggi pomeriggio a San Biagio di Osimo, per la seconda sede elettorale di Michela Glorio, candidata sindaca del centrosinistra. Nei locali di via D Ancona, negli ex locali Aci, Glorio ha spiegato il motivo e la necessità di aprire un secondo punto elettorale dopo quello già operativo a piazza Marconi in centro storico. «Questa seconda sede sarà il simbolo di una delle 10 frazioni di Osimo. -ha esordito – Sappiamo che c’è tanta distanza fra centro e periferia e che la città ha bisogno di esser ‘ricucita’, ha bisogno di eliminare le distanze tra centro e frazioni. Simboleggia inoltre l’attenzione che da sindaco avrò verso tutte le frazioni. San Biagio è stata scelta perché si trova nella parte a nord di Osimo. Questa sede raccoglie inoltre il territorio di Ssan Biagio, ma anche Aspio, Santo Stefano e Osimo Stazione. Un territorio molto fragile, soggetto a rischio idrogeologico e a smottamenti, con l’Aspio e le sue esondazioni. Vogliamo ripartire anche dalla messa in sicurezza del territorio per ricostruire il nostro programma elettorale». San Biagio vanta, tra le sue attività creative anche un centro musicale «e noi vogliamo ripartire dai giovani» ha ricordato Michela Glorio.
Tagliare le distanze, per la candidata sindaca della coalizione di centrosinistra significa anche unire dal punto di vista politico. «Osimo sta vivendo una situazione complicata. In città c’è sempre stata una grande divisione, accanimento a volte personale. – ha rammentato – Con il nostro programma elettorale che presenteremo tra qualche settimana vogliamo lanciare un messaggio di ricucitura fisica ma anche a livello politico del territorio, cercando di dialogare il più possibile anche con le altre forze politiche per costruire davvero il bene della città, cercando di eliminare i personalismi. A sole tre settimane dalla presentazione delle liste elettorali, io ancora sono l’unica candidata in gara. Dall’altra parte non ci sono candidati in gara. Non sappiamo se usciranno, quando usciranno, cosa ci dobbiamo aspettare. Di certo vediamo solo che ci sono divisione forte e litigi. Questo è deleterio per Osimo. Noi invece vogliamo lanciare un messaggio di pace e apertura rispetto alle altre forze politiche. Vogliamo riportare la primavera a Osimo. Con il commissariamento del Comune è stata azzerata ogni attività politica e c’è bisogno di ripartire. Noi siamo arrivati alla settima tappa dei nostri cammini, la prossima settimana ne faremo altri 3. Si tratta di un grande campagna di ascolto per raccogliere tutte quelle che sono le istanze dei cittadini e delle cittadine, per capire problemi e criticità. Tutto ci servirà per costruire il programma, per avvicinare anche le persone che non ci hanno votato l’anno scorso, che sono rimaste deluse da quello che è successo. Ci ripresentiamo davvero con umiltà e in posizione d’ascolto per poter comprendere a pieno tutti quelli che sono i bisogni espressi ed i desideri di chi nel 2024 non ci ha votato».
Non va dimenticato che sono in realtà in corsa già altre due candidate sindache per Osimo, schierate entrambe nel campo del centrodestra, Michela Staffolani per FdI e la lista Rinasci Osimo e la coordinatrice di Fi Osimo, Monica Santoni per ‘Osimo civica’. Lo sa bene Michela Glorio che ironizza sul sentirsi sola, e a ragione, in questa campagna elettorale poco dinamica. Per tutta la settimana è perfino serpeggiato il dubbio che nel risiko delle alleanze in divenire con l’ormai certa discesa in campo dell’ex sindaco Francesco Pirani (coalizione civica di Sandro Antonelli, Achille Ginnetti e Bp) e di Dino Latini o di Monica Bordoni (Liste civiche Osimo) i nomi del centrodestra già ufficializzati potessero valutare un riallineamento e, perché no, anche un dietrofront per serrare le file. Cosa che al momento non è avvenuta. I candidati in pista sono due e se ne attendono altri 2 sempre in quota centrodestra con il rischio di frammentare ancora di più l’elettorato di riferimento.
«Si sta profilando all’interno del centrodestra una sfida a tre per l’eventuale ballottaggio, poco credibile, contro Michela Glorio» scrive l’ex consigliere comunale di area Giovanni Strologo indicando nel dettaglio i volti dell’ex sindaco Pirani, dell’ex vice sindaco Bordoni e dell’ex assessore Staffolani. «Tutti e tre sono appartenenti alla giunta comunale naufragata qualche mese fa a seguito delle dimissioni di Pirani. A questo punto mi chiedo ma questi non andavano d’amore e d’accordo durante i pochi mesi che hanno amministrato Osimo? Allora perché ora si presentano divisi e si scontreranno durante la campagna elettorale? Non era tutta colpa di Latini e dei tre consiglieri comunali far cadere la giunta comunale compatta?» domanda Strologo ritenendo magari fondate le voci che Latini potrebbe decidere addirittura di non candidarsi.
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