Il coordinatore di Fratelli d’Italia di Camerano, Lorenzo Rabini, interviene sulla questione relativa alla chiusura dell’Ufficio Postale avvenuta a gennaio e non ancora riaperto nonostante la riapertura fosse prevista entro marzo. «A Camerano spesso le cose normali diventano surreali – attacca Rabini- come nel caso delle Poste di via Martiri della Libertà, chiuse ad inizio gennaio per ristrutturazione inserita nel contesto “Polis” delle Poste Italiane, ma ancora chiuse nonostante la riapertura fosse prevista per fine marzo. Tutto potrebbe passare come un caso normale quello del mancato rispetto dei termini per la riapertura, se non fosse che tutti i cittadini di Camerano sono gia tre mesi che si recano alle Poste della “Baraccola” di Ancona, cioè quella indicata per le operazioni che vanno per forza eseguite allo sportello».
Continua Rabini: «Infatti a Camerano non è successo come in tutti gli altri paesi interessati dalla ristrutturazione “Polis” delle Poste, dove a fronte della chiusura dell’Ufficio Postale, è stata allestita una stazione mobile o un manufatto temporaneo che permettesse comunque ai cittadini di continuare ad avere servizi nel proprio territorio; no qui è successo il contrario, si son chiuse le Poste e mandata la cittadinanza ad Ancona, con tutti i disagi in particolar modo per quella tipologia di cittadini (anziani in particolar modo) costretti a recarsi altrove. Adesso- conclude Rabini – spero che l’Amministrazione comunale, che evidentemente non è riuscita ad ottenere uno spazio alternativo qui in paese, almeno possa premere con determinazione per la data di riapertura, senza allungare ulteriormente i disagi».
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