Partono i lavori di Viva Servizi per la sostituzione della condotta idrica di via Tito Speri e dal 7 aprile, data di avvio dei cantieri, sono state disposte alcune modifiche alla viabilità per garantire la sicurezza di operai e utenti della strada.
Nei tratti progressivamente interessati dall’intervento sarà istituito il divieto di sosta su entrambi i lati di via Tito Speri e, tra via Nievo e via Spagnoli (dove attualmente si circola in entrambi i sensi di marcia), sarà istituito il senso unico da Sud a Nord.
Stando alla programmazione di Viva Servizi l’intervento dovrebbe concludersi nel giro di alcune settimane.
In questi giorni il personale dell’azienda che gestisce il sistema idrico distribuirà volantini tra i residenti di via Speri e delle strade limitrofe, in cui sono illustrati i tempi e le modalità dell’intervento.
Una cautela particolare, spiega l’assessore alla Viabilità Romolo Cipolletti, sarà adottata per tutelare gli studenti della scuola Ferraris e le loro famiglie, dato che l’ingresso dell’istituto si trova all’incrocio tra via Tito Speri e via Salvo d’Acquisto.
«In corrispondenza degli orari di entrata e uscita dei ragazzi – anticipa l’assessore Cipolletti – i lavori nei cantieri saranno sospesi, per fare in modo che il movimento dei mezzi di lavoro non interferisca con il passaggio degli studenti e dei loro familiari».
L’intervento in via Speri è ritenuto particolarmente urgente, come nel caso di quello in via Bixio, nel tratto compreso tra via Manara e piazza Mazzini, dove i lavori di sostituzione della condotta idrica si sono conclusi di recente.
«Anche nella zona di via Speri si sono succeduti numerosi guasti, che hanno comportato interventi di riparazione in emergenza e la necessità di sospendere l’erogazione dell’acqua – ricorda l’assessore Romolo Cipolletti –. Proprio per garantire un servizio efficiente ed eliminare le perdite chiediamo ai residenti la massima collaborazione. Sarà infatti necessario rifare anche gli allacci alle utenze private. Siamo consapevoli dei disagi, ma i lavori non erano più rinviabili».
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