Quattro napoletani di 42, 20, 20 e 19 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati dalla polizia per il reato di truffa aggravata in concorso.
La vicenda risale al 12 ottobre scorso, quando un 74enne della provincia di Ancona ha denunciato di essere stato vittima di una truffa telefonica.
Gli autori del raggiro, fingendosi operatori bancari e agenti di polizia del Commissariato di Jesi, hanno infatti convinto la vittima ad effettuare bonifici istantanei per un totale di 2.970 euro, utilizzando un sistema di “spoofing telefonico”: tecnica con la quale si riesce a mostrare sul display di chi riceve la telefonata, un numero diverso da quello reale: in questo caso, del Commissariato di Jesi.
Dopo essersi accorto dell’inganno, la vittima ha contattato la sua banca, senza però riuscire a bloccare le operazioni già eseguite.
Le indagini avviate dagli agenti hanno permesso di risalire agli autori della frode grazie all’analisi delle transazioni e ai filmati di videosorveglianza relativi ai prelievi effettuati con la somma truffata.
Uno dei conti utilizzati per ricevere il denaro era collegato a una carta PostePay, intestata a una donna napoletana e successivamente chiusa. Le immagini delle telecamere hanno consentito l’identificazione degli altri tre complici, tutti denunciati alla competente autorità giudiziaria.
La polizia ha in questi giorni disposto il sequestro preventivo delle somme presenti sui conti coinvolti, al fine di evitare ulteriori utilizzi illeciti e tutelare eventuali altre vittime di truffe analoghe.
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