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Progetto di ampliamento per l’ospedale,
il sindaco Santarelli:
«Segnale importante per il futuro»

FABRIANO - Presentata la progettazione esecutiva della nuova ala del blocco chirurgico del 'Profili' per un impegno di spesa di circa 10 milioni di euro. Prevede la realizzazione di 4 sale operatorie in collegamento diretto al Pronto soccorso

L’ospedale di Fabriano

 

«Ho incontrato il responsabile dell’ufficio tecnico dell’Asur che mi ha sottoposto la prima bozza di progetto della nuova palazzina che dovrà ospitare il nuovo blocco operatorio dell’ospedale ‘Profili’. Anche questo lo accolgo come un segnale importante per il futuro del nostro ospedale».

Il sindaco Gabriele Santarelli

Presentato venerdì scorso in anteprima al sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, e all’equipe medica dello stesso nosocomio, il progetto esecutivo voluto dalla Regione di una nuova ala del blocco  operatorio del ‘Profili’. Un’opera per un impegno di spesa di circa 10 milioni di euro. «Sono 4 le sale operatorie previste con collegamento diretto al Pronto Soccorso. – fa sapere in un post su facebook il primo cittadino fabrianese – Come ho avuto modo di evidenziare già nella prima presentazione fatta a Fabriano nel 2017, esprimendo già in quella occasione forti perplessità, la nuova costruzione andrà ad occupare un’area oggi destinata a parcheggio. Per questo ho chiesto che venga sistemata e messa a disposizione l’area che si trova nella parte più bassa, dove si trova l’isola ecologica a servizio dell’ospedale, e oggi inutilizzata. Purtroppo ancora nulla si sa del destino dell’ala resa inagibile dal sisma del 2016. Ho anche messo sul tavolo la questione della situazione dell’Oratorio dei Beati Becchetti che si trova nel chiostro di Sant’Agostino e di proprietà dell’Asur. Per questo però sarà necessario un ulteriore incontro».

A marzo dovrebbe concludersi la fase della progettazione dell’ampliamento con le sale chirurgiche. Poi, nei prossimi mesi potrebbe essere bandita la gara d’appalto della nuova palazzina dell’ospedale, disposta su tre livelli (uno interrato) di 700 mq ciascuno, due dei quali dedicati ai servizi ambulatoriali e uno alle sale operatorie. Restando in ambito sanità, il consigliere di minoranza Andrea Giombi‎ (Fabriano Porgressista) ha presentato un’interpellanza per valutare la riapertura del Punto Nascita sull scorta di quello che sta accadendo in Emilia-Romagna, proprio per quanto concerne la possibile riapertura dei punti nascite con parti annui inferiori al numero di 500.



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