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Covid, i tifosi di Aurora e Jesina
danno una mano ai Servizi sociali

JESI - Dall’inizio dell’epidemia stanno supportando il Comune in piccole ma importanti attività di volontariato per distribuire beni e risorse di prima necessità

 

 

Hanno contattato l’assessore ai servizi sociali Marialuisa Quaglieri mettendosi a disposizione: «Noi ci siamo, pronti a dare una mano». E ogni volta che sono stati chiamati non hanno lesinato il loro aiuto. Sono i tifosi di Aurora e Jesina, appartenenti ai gruppi “Curva Nord Jesi Basket” e “Eppure il vento soffia ancora” che dall’inizio dell’epidemia stanno supportando i Servizi sociali in piccole ma importanti attività. Come quella di questa mattina – fa sapere una nota stampa del Comune di Jesi – in cui hanno scaricato presso l’Adra bancali di detergenti e prodotti per l’igiene: saponi, shampi, bagnoschiuma, gel igienizzanti e quant’altro che molte famiglie fanno fatica a permettersi, ora che si sono azzerati anche quei pochi redditi che riuscivano ad ottenere con lavori saltuari. A donarli è stata la Croce Rossa Italiana che, tramite il comitato di Jesi presieduto da Francesco Bravi, si è coordinato con il Comune per una equa distribuzione delle risorse di prima necessità tra le varie associazioni che a Jesi sono in prima linea per aiutare le famiglie in difficoltà. Come l’Adra, appunto, l’associazione della Chiesa Cristiana Avventista che è già protagonista nel Tavolo della Solidarietà.

Ma anche per la Caritas i tifosi jesini non hanno lesinato il loro prezioso aiuto, andando a consegnare a domicilio la spesa e generi alimentari alle famiglie segnalate dall’associazione cattolica.«Ragazzi straordinari che spontaneamente si sono rivolti a me per dare la loro disponibilità” sottolinea l’assessore Quaglieri che aggiunge: «Il bello è che ogni volta che vengono chiamati si rendono subito disponibili, eseguono il tutto alla perfezione e si dichiarano immediatamente pronti per un’altra attività. Un supporto importante per il terzo settore e per le tante associazioni attive che hanno bisogno di una mano concreta per gestire il flusso di beni che arriva per destinarli ai nuclei familiari più fragili. In questo contesto un ringraziamento va speso anche per la Croce Rossa che davvero sta compiendo un lavoro straordinario sul territorio con innumerevoli servizi. L’ho già comunicato al presidente Bravi: la loro azione è stata davvero straordinaria».

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