facebook rss

«Per l’Ultimo miglio è la volta buona
E nel 2022 finiamo il Bando Periferie»

INTERVISTA al sindaco di Ancona sull'anno che verrà. Tanti i progetti abbracciati dall'amministrazione, tra i quali la mobilità sostenibile e la transizione ecologica. Inizieranno i lavori, attesissimi, per il nuovo mercato del Piano e di alcune piazze storiche. Buone speranze sono riposte sull'uscita nord del porto. Il fattore turismo: «Per legge, molto spetta alla Regione, e per questo c'è bisogno di continuità nelle risposte e di coinvolgimento della città, un capoluogo è anzitutto un traino per tutto il territorio, se lo si vuole»

Il sindaco Mancinelli

 

di Martina Marinangeli

Sindaca Valeria Mancinelli, anche il 2021 è stato condizionato dalla pandemia, dando poco margine all’attività ordinaria delle amministrazioni, ma che bilancio traccia dell’anno che sta per finire?
«Indubbiamente la pandemia ha assorbito moltissime energie. È stato così per tutti, perché ha stravolto le nostre vite. Negli ultimi mesi sono stata invitata all’inaugurazione di molte nuove attività, spesso avviate da giovani, ragazzi e ragazze. Un segno di coraggio, di voglia di fare, di intraprendenza, di speranza. Di una città viva e convinta dei propri mezzi. Come amministrazione, abbiamo avviato i cantieri di Strategicancona, è iniziato il cambiamento per il quale abbiamo lavorato per tanto tempo. Ma oltre ai lavori pubblici, che i cittadini vedono, ci sono tante attività sociali, di aiuti a chi è in difficoltà, di sostegno all’associazionismo, al mondo delle scuola, alle realtà produttive. Una rete che mette insieme pubblico e privato nel segno della concretezza».

Il 2022 sarà invece all’insegna di?
«Sara l’anno del completamento del Bando Periferie. Tema centrale sarà quello della mobilità sostenibile, della transizione ecologica: trasporto pubblico locale, anello filoviario, filobus. Partiremo con le riqualificazioni del Mercato di Piazza d’Armi, di Piazza Dante e del sacello medievale, di Piazza della Repubblica, andranno avanti i lavori al Dorico e ci dedicheremo alle frazioni, con particolare riguardo agli impianti sportivi, ai campetti di quartiere che sono luogo di incontro, di amicizia e di crescita».

Il rendering del progetto del mercato del Piano

A che punto siamo con i principali cantieri? Dal Bando Aud, passando per waterfront e mercato di Piazza d’Armi.
«Direi a buon punto. Nonostante i problemi creati dal Covid, dalla bolla speculativa con l’aumento dei prezzi, dalle difficoltà di molte ditte. Abbiamo anche l’obiettivo di avviare entro il 2022 l’intervento al Mercato del Piano. Ci stiamo riunendo con gli interessati per organizzare l’intervento. Entro il 2022 si parte con il cantiere».

Tra le partite non più procrastinabili, quella dell’uscita nord dal porto: si è mosso qualcosa sul nodo della bretella dopo la nomina del commissario?
«C’è una speranza fondata per l’Ultimo Miglio. Anas sta lavorando al progetto definitivo, il finanziamento è già tutto assicurato e assegnato con fondi statali, quindi penso proprio che sia la volta buona. Come per il raddoppio della Variante con i lavori che sono partiti».

Al netto di sorprese last minute, il nuovo presidente dell’Autorità portuale sarà Vincenzo Garofalo: cosa chiede il Comune capoluogo, che ospita il porto, alla nuova guida dello scalo?
«Partiamo da proposte concrete, come al solito. Partiamo dal tanto lavoro fatto in questi anni e che giustamente va potenziato. Abbiamo già un elenco di punti da affrontare nell’immediato con il nuovo presidente, e proposte di intervento per il medio termine che vorremmo fossero recepite nel Piano Regolatore che l’Adsp sta portando avanti. Ne discuteremo appena arriverà. Abbiamo idee chiare».

Il porto di Ancona

Si sta lavorando per rendere Ancona più attrattiva a livello turistico: cosa è migliorato e cosa manca ancora?
«Di sicuro, è migliorata e di molto la reputazione della città, sul piano culturale ma non solo. Oggi Ancona è riconosciuta come una meta per le sue bellezze, il patrimonio, le attività, oltre che naturalmente per la baia di Portonovo. Alcuni imprenditori hanno investito e sono arrivate strutture ricettive all’altezza. Il sistema è complessivamente migliorato, non lo dicono solo i numeri ma anche i feedback. Ma deve ancora consolidarsi proprio come sistema, cioè come macchina che vede muoversi all’unisono pubblico e privato, cittadini e istituzioni, operatori economici e soggetti dei vari settori culturali, sportivi, sociali. La strada è quella giusta, fino a qualche anno fa Ancona non faceva parte di un mercato turistico, oggi sta sviluppando un piano di marketing dedicato. Mancano solo alcuni passi e poi sarà una questione di mantenimento. Noi però siamo un pezzo della nostra politica turistica: per legge, molto spetta alla Regione, e per questo c’è bisogno di continuità nelle risposte e di coinvolgimento della città, un capoluogo è anzitutto un traino per tutto il territorio, se lo si vuole».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X