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Natale, via ad ‘Ancona che Brilla’:
il pomeriggio Silvetti accende l’albero,
la sera Maurizio Mattioli canta Califano

FESTE e iniziative legate al periodo della natività avranno ufficialmente inizio domani. Ben 26 alberi collocati in tutta la città, 800 i presepi ammirabili. Uno di quelli ritenuti tra i più grandi d'Italia, è stato allestito accanto all'albero lungo corso Garibaldi

Il grande presepe installato lungo corso Garibaldi

di Antonio Bomba

Ancona che Brilla. Meno uno al grande inizio. Domani pomeriggio partirà ufficialmente il Natale dorico e tutte le iniziative a esso correlate. Quest’anno alberi e appuntamenti in tutta la città fino al 7 gennaio. Anche se piazza Roma continuerà a svolgere un ruolo centrale. Si inizierà con cori gospel e non. La sera l’attore Maurizio Mattioli interpreterà i più grandi successi di Franco Califano. Nel mezzo degli appuntamenti canori, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti accenderà l’albero posto lungo corso Garibaldi. Nello stesso momento, la stessa cosa avverrà anche per gli altri posti nel resto della città. Con loro si accenderanno anche le luminarie tricolori.

A dare il ‘La’ alle 17,15, sarà il coro Orlandini. A condurre l’evento invece Maria Pia Tedesco e Maurizio Socci. Alle 18 invece il sindaco accenderà il grande albero di Natale e tutti gli altri abeti dei quartieri e dei borghi, le luminarie e le decorazioni luminose del centro e del Piano. Spazio poi al concerto gospel di Miky C. & the Bright Gospel Voices. Infine, alle 21,30 l’omaggio musicale a Franco Califano, con Maurizio Mattioli che si esibirà con la sua band.

Fedele alla promessa che sarebbe stato un Natale diffuso, l’assessore ai Grandi Eventi Angelo Eliantonio sottolinea che è proprio questo il motivo per cui «vogliamo condividere l’accensione degli alberi tutti insieme, in piazza Roma e in tante piazze, vie, quartieri. Lo faremo con un evento che non dimentica, ma anzi pone al centro il tema spirituale di questa festa, assieme all’arcivescovo di Ancona. A questo aspetto teniamo molto. E proprio per questo abbiamo scelto di valorizzare la tradizione del presepio offrendo agli anconetani e ai visitatori la presenza di molti presepi in città». Poco prima, a mo’ di preludio, altri alberi si accenderanno anche in associazioni e strutture ritenute di particolare rilievo: la mensa della Caritas, il carcere, l’ospedale pediatrico Salesi, una comunità per Minri, una casa di riposo, la Croce Gialla, la Croce Rossa, un peschereccio, il centro Papa Giovanni dove l’albero sarà addobbato dai Vigili del Fuoco, l’ospedale e la comunità del Focolare.

Silvetti salirà sul palco assieme l’arcivescovo di Ancona e Osimo, monsignor Angelo Spina, portando una lampada della pace accesa direttamente da quella originale di Assisi. La lampada è stata forgiata dagli utenti della comunità alloggio Il Focolare e reca la frase di San Francesco: «Oh Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace: dove sono le tenebre, ch’io porti la luce». Il tema francescano è particolarmente significativo per Ancona e per le Marche, poiché dal 2023 al 2028 si celebrano i centenari principali di San Francesco, patrono d’Italia, che ha molti legami con la città e con l’intera regione. La figura di Francesco è legata alla storia anconetana, in particolare perché il santo partì dal porto di Ancona nel 1219, verso la terra Santa, come messaggero di pace. Per ricordare questo avvenimento la lampada, benedetta da Papa Francesco il 29 novembre, sarà poi consegnata a un frate francescano e al comandante di una nave, che, salpando dallo scalo dorico, la porterà a Betlemme.

Anche la tradizione del presepio, sottolineata dalla ricorrenza di Greccio, sarà ricordata e sottolineata nel corso della cerimonia di apertura. Sul palco, tra gli altri, saranno infatti presenti i figuranti del presepio vivente di Pietralacroce, a cui sarà consegnata una mangiatoia. E proprio stamane i tecnici hanno terminato di montare il presepe lungo corso Garibaldi. Posto accanto al gigantesco albero, dove fino all’anno scorso vi era il palco per intenderci, l’opera è quantomai imponente. Per a curare gli allestimenti sono stati l’Antica Bottega Presepi in collaborazione con Amici del Presepe di Loreto e risulta essere uno dei più grandi d’Italia. Non fatichiamo a crederci. Le 25 statue, al momento risultano collocati anche i Re Magi, sono in resina. Ben visibili risultano essere anche la grande capanna e il laghetto con tanto di pescatore.

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