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Bilancio, la variazione da 4 milioni è realtà.
Più soldi a nidi, mense, cultura,
verde, manutenzioni e trasporto pubblico

ANCONA - Il consiglio comunale oggi ha votato a favore della seconda variazione al documento di previsione valido per il triennio 2024-2026

L’assessore al Bilancio Giovanni Zinni

di Antonio Bomba

La nuova variazione al bilancio di previsione valido per il periodo 2024-2026 è adesso realtà. Si tratta della seconda manovra aggiuntiva dell’esercizio corrente ed ha un valore di 4 milioni di euro. Il 60% delle risorse sono state trovate attraverso gli avanzi, interessi derivanti da mutui e altre forme di approvvigionamento definite interne. Il 40% invece arriva dalla distribuzione degli utili delle aziende partecipate. Un particolare quest’ultimo che nei giorni scorsi tanto ha fatto parlare in particolare per quel che riguarda AnconAmbiente dove alcuni comuni-soci di minoranza, con capofila Fabriano, hanno espresso parere negativo in merito.

A ogni modo sono stati 20 i voti favorevoli dei consiglieri presenti questa mattina in assise, vale a dire tutti quelli di maggioranza più Massimo Mandarano di Italia Viva. Contraria invece tutto il resto dell’opposizione di centrosinistra e sinistra.

Poco prima era stato votato anche lo schema triennale del piano delle opere pubbliche 2024-2026 e dell’elenco annuale dei lavori pubblici per il 2024, spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini.

Stefano Tombolini, assessore ai Lavori pubblici

Come illustrato dall’assessore al Bilancio Giovanni Zinni in sede di relazione, oltre 100 mila euro saranno destinati alla cultura, 235 mila alle manutenzioni stradali e 50 mila euro alle politiche giovanili. La cifra più consistente tuttavia, ben 1.115.000 euro, spetterà alle mense scolastiche, agli asili nido e più in generale a tutti i servizi educativi. Per il turismo e i borghi sono previsti 240 mila euro.

Inoltre per le manutenzioni di via XXIX settembre e del centro storico sono stati stanziati oltre 115 mila euro, mentre 180 mila euro andranno alla manutenzione e alla gestione degli impianti sportivi. Per l’area ambiente e verde, invece, sono circa 700 mila euro i soldi in più. Serviranno per il contratto di igiene con AnconAmbiente, il decoro urbano, e la manutenzione del verde. Ancora, 500 mila euro torneranno utili per il Tpl urbano e le sue corse aggiuntive nonché per il corretto funzionamento della Zac di Portonovo. Piena risulta la copertura di spiagge e servizi connessi. Infine sull’informatica spazio alla democrazia digitale e all’aggiornamento dei software.

Daniela Ghiandoni, dirigente comunale

«Questa variazione – ha così esordito Zinni – si cala in un contesto di bilancio molto importante perché risulta essere il vero e proprio completamento del bilancio di previsione. Lo dico perché è da li che bisogna ripartire per fare l’analisi del valore di questa variazione». L’assessore infatti fa notare come lui e la giunta tutta abbiano «iniziato a fare il bilancio di previsione con un aggravio di 5,5 milioni. Frutto, come più volte ho affermato, dalla rinegoziazione dei mutui, dagli spread, dalla previsione del nuovo contratto collettivo del personale, dalle utenze e da diverse altre voci. Questo ci ha fatto iniziare in maniera claudicante l’anno di esercizio 2024-2026». Eppure a suo modo di vedere «siamo già riusciti a fare già una variazione di 1.500.000 che ci ha permesso di recuperare terreno. Oggi però la variazione di spesa corrente sarà di oltre 4 milioni di euro. Ci stiamo riallineando a quelle che erano le cifre del bilancio di partenza della vecchia amministrazione comunale, senza però i benefici loro, con oltre 15 milioni di euro arrivati da ristori covid e altro».

Zinni si sente di ringraziare «uffici e assessorati vari. Questi 4 milioni rappresentano la prima opera di efficientamento che ci ha permesso di trovare risorse. Grazie anche al collegio revisore dei conti che ha espresso parere positivo a questa variazione che ci permette di coprire tutte le aree di intervento e di dare seguitò al nostro mandato».

La nuova lava cassonetti di AnconAmbiente

Delle polemiche sulla richiesta di divisione degli utili accantonati a riserva chiesti alle partecipate e in particolare ad AnconAmbiente, il vicesindaco specifica come queste «sono solamente il 40% e nello specifico 950 mila euro arrivano da Ancona Servizi, 50 mila euro da Viva Energia e il restante da parte della riserva di AnconAmbiente. E qui – Zinni prosegue – occorre raccontare la verità. La verità è che questo Comune darà 1,6 milioni ad AnconAmbiente per l’adempimento del contratto di igiene urbana tra aumento Tari e Pef generato dall’Ata 2. E parte di questa riserva – spiega ancora – è stornata in tempo reale perché 235 mila euro circa ce li deve comunque mettere il Comune, visto che il gettito di previsione della Tari non è sufficiente a coprire il contratto di igiene urbana».

«Pertanto – l’assessore chiude sul tema – prima di raccontare favole e favolette tipo che si saccheggiano le partecipate, vorrei ricordare che quando queste danno riserve o utili si fanno procedure di controllo interno. E poi queste sono tasse e rifiuti riscosse dagli anconetani. Sono di Ancona non di Fabriano. Ok? Va bene?». Zinni ha poi ribadito che «i mutui che sono la spada di Damocle per un Comune», ma almeno in questo caso «alcuni sono stati accesi, ma non ancora utilizzati, portando così 400 mila euro di interessi attivi». Infine l’annuncio che a luglio arriverà un’altra manovra grazie «a un ulteriore check che si eseguirà attraverso il controllo del Peg. Sarà un’occasione per verificare e aggiungere ulteriori entrate a bilancio. Perché sappiamo bene che c’è ancora tanto tanto da fare».

Poco prima l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini aveva invece illustrato la variazione del piano triennale delle opere pubbliche definendo l’impiego degli avanzi «un’idea progettuale ambiziosa che impegnerà tutta la macchina comunale e i suoi uffici già sotto stress per via dei progetti Pnrr».

Così, tra le decine e decine di opere segnalate, segnaliamo che 1.300.000 euro saranno destinati alla riqualificazione di Piazza della Repubblica e dell’area della Portella di Santa Maria. Invece 140 mila euro andranno alle strade vicinali ma di uso pubblico, mentre 500 mila euro saranno destinati alla prevenzione di frane e dissesti vari. Previsto anche un parcheggio lungo la strada statale in zona Palombella. Per la ristrutturazione dell’ex convento di San Francesco sono stati messi a disposizione altri 300 mila euro, mentre 400 mila serviranno per la facciata e la sistemazione di altri particolari esterni di Palazzo degli Anziani, così come 300 mila euro sono stati destinati alla riparazione della torre civica della Prefettura. Al restyling di piazza Diaz, programmato per il 2026, andranno 220 mila euro. Previsto anche il completamento della rete filoviaria, così come diversi interventi nei cimiteri periferici e in quello di Tavernelle.

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