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Terzo giorno di esalazioni,
allarme da Ancona a Senigallia
Cittadini dai carabinieri per denunciare

FALCONARA – Numeri di emergenza ancora tempestati dalle chiamate di segnalazione dei cittadini, la Prefettura invia di nuovo i vigili del fuoco, il Comune chiede nuove ispezioni

I controlli di giovedì alla raffineria

Forte odore di gas nell’aria, terzo giorno di esalazioni, scattano nuovi controlli alla raffineria. Numeri di emergenza di nuovo tempestati da segnalazioni dei cittadini, allarmati dalle esalazioni e dal bruciore delle vie respiratorie che da giovedì sera vengono avvertite in tutta Falconara, e non solo. Tra venerdì e sabato numerose le telefonate ai vigili del fuoco anche a Senigallia, Ostra e fino ad Ancona, per chiedere di controllare se ci fossero fughe di gas. Nella mattinata di sabato l’odore è stato avvertito solo nei quartieri Pinocchio e Torrette, poi via via in gran parte anche del capoluogo fino al quartiere Adriatico. In tarda mattinata una dozzina di residenti di Falconara si sono presentati alla tenenza dei carabinieri di Falconara per sporgere denuncia, ma la sfilata dei residenti in caserma è continuata per tutta la giornata e ora i militari stanno stilando un unico verbale per una denuncia di massa. Il fenomeno sarebbe sempre riconducibile ai lavori di manutenzione del serbatoio 61 della raffineria, dove è in corso la realizzazione di un doppiofondo della cisterna, che ha causato una perdita di idrocarburi dal tetto. L’Api ha anticipato di aver preso tutte le misure possibili per evitare il fenomeno, assicurando che le operazioni non hanno causato “danni a persone né all’ambiente”, ma i disagi potrebbero durare ancora a lungo. La manutenzione infatti richiede un anno di tempo e la società ha spiegato che i primi giorni sono quelli più “critici”, in cui si può avvertire l’odore di metano. Il comitato Mal’aria di Falconara e Castelferretti e Ondaverde Onlus sono tornati a segnalare la situazione alla Prefettura, che ha disposto nuovi controlli dei vigili del fuoco. Nuove ispezioni da parte di Arpam, polizia municipale e vigili del fuoco richieste anche dal Comune di Falconara, davanti al persistere del fenomeno. Alle 13 è stata pubblicata dal Comune di Falconara la nuova comunicazione dell’Api per informare che “le attività di manutenzione e rimozione del prodotto idrocarburico dal tetto del serbatoio TK61 procederanno con la massima celerità e con continuità H24”, ma la società non esclude il ripetersi del fenomeno per altri due o tre giorni. “Interessando società leader del settore sono state messe in opera ulteriori misure di mitigazione degli effetti di natura olfattiva tramite le migliori tecniche a disposizione – si legge nella nota pubblicata dal Comune di Falconara -. Purtroppo però non possiamo escludere il ripetersi, nei prossimi 2/3 giorni, di qualche fastidio nelle aree limitrofe alla raffineria. In mattinata abbiamo ricevuto il sopralluogo di ARPAM, Vigili del Fuoco e Polizia Locale ai quali sono state illustrate le modalità operative con cui si sta gestendo l’evento. Assicurando il massimo impegno per normalizzare la situazione ci scusiamo con la popolazione per il disagio causato”.

 

Odore di gas a Falconara, l’Api: «Disagi potrebbero durare giorni»

Forte odore di gas a Falconara, scattano i controlli alla raffineria

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